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laura’s Travel Diary

Sunday, 17 Feb 2008

Location: kovalam, India

Mapback in kovalam. siamo rientrati l'altro ieri e ci siamo ammalati tutti e 4. niente di grave, solo stanchezza forse, e oggi di nuovo ad affrontare la faticosa vita da spiaggia... tornata qui ho rivisto tutto con occhi diversi, piu' aperti e disponibili. il nostro tour in tamil nadu e' stato molto interessante, proprio per i luoghi storici che si visitano, piu' che per il paesaggio, che nell'interno e' molto arido. nella zona di Trichy e poi a Madurai e a sud, nella punta estrema dell'India, abbiamo visitato templi e palazzi di maraja molto diversi e tutti affascinanti. Justin ci ha portato in luoghi non turistici, dove ancora e' raro incontrare bianchi, non si paga l'ingresso al tempio e i sacerdoti si offrono di accompagnarti per poche rupie. i grandi templi di Madurai e Trichy sono spettacolari, labirinti di architetture chiuse alla luce esterna, un tempo illuminati da lampade ad olio sorrette dalle statue degli dei, e ora rischiarati da deboli neon. solo nelle zone degli altari si accendono delle lampade votive e del profumo degli incensi. mi ricordano il culto dei nostri luoghi sacri piu' antichi, romanici e preromanici, dove il timore del dio si mischiava alla salvezza conquistata con un rito propiziatorio. qui gli dei sono feroci e salvatori ad un tempo. certi luoghi incutono la soggezione del mistero. all'esterno degli altari, invece, si aprono grandi piazze dove le stupende architetture del tempio si ammirano facendo picnic e chiaccherando. perche' il tempio e' finalmente un posto di relativa tranquillita' (rispetto al caos di fuori).
l'ultima tappa del nostro giro, e non poteva essere scelta meglio, e' stata la punta piu' a sud dell'india, dove si incontrano tre mari e il sole sorge e tramonta sul mare. luogo magico, naturalmente. un vero rito new age. moltissime persone che al tramonto si bagnano in riva al mare, scolaresche, famiglie, turisti, tutti allegri, come ad una festa. mentre aspettavamo il tramonto abbiamo giocato con alcune bambine povere che chiedevano l'elemosina, facendo barchette e aeroplani di carta, disegni con le super richieste penne, e finendo in bellezza con il gelato.
di tutto quello che ho visto quello che mi piace di piu' dell'india sono ancora gli indiani.
(in tutti i sensi, alcuni sono veramente belli... non fatevi imbrogliare dai film di Bholliwood)
ho trasferito un'altra scheda di foto. non vi dico quanti giga ho gia' macinato, e ancora non sono sicura di aver colto neanche la milionesima parte di questo mondo. a volte preferisco giusto guardare.
un abbraccio a tutti.